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Sì, in molti casi è possibile ridurre in modo consistente il debito verso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La transazione fiscale nell'ambito della composizione negoziata e degli accordi di ristrutturazione consente, quando ricorrono i presupposti, anche lo stralcio significativo del capitale e l'azzeramento di sanzioni e interessi.
La difesa della continuità aziendale è il cuore del Codice della Crisi. La composizione negoziata, i piani di risanamento attestati e il concordato in continuità sono costruiti proprio per permettere all'impresa di proseguire l'attività durante la ristrutturazione.
Sì, gli strumenti del Codice della Crisi prevedono misure protettive e cautelari specifiche. Nella composizione negoziata è possibile richiedere la sospensione delle azioni esecutive dei creditori. La tempestività è decisiva: intervenire prima che le azioni siano completate amplia enormemente le possibilità di difesa.
La composizione negoziata è una procedura riservata: non comporta pubblicità nei registri delle imprese, né espone l'imprenditore. Altri strumenti come gli accordi di ristrutturazione omologati o il concordato prevedono un passaggio giudiziale con pubblicità legale. La scelta dello strumento tiene sempre conto della sensibilità reputazionale del cliente.
Dipende dallo strumento scelto. La composizione negoziata ha una durata ordinaria di sei mesi, prorogabile. Gli accordi di ristrutturazione e i piani di risanamento possono essere conclusi in tempi analoghi, salvo complessità particolari. In sede di strategia forniamo sempre una stima realistica, che raramente viene disattesa.
Sì. La negoziazione con il ceto bancario può portare a saldi a stralcio, soprattutto quando le posizioni sono già state classificate come UTP o NPL e cedute a servicer specializzati. La percentuale di riduzione dipende dalla qualità delle garanzie e dalla sostenibilità del piano proposto.
Un accertamento in contenzioso può essere comunque oggetto di transazione fiscale. La pendenza del giudizio, in molti casi, costituisce anzi una leva negoziale: l'incertezza sull'esito spinge l'amministrazione finanziaria a valutare più favorevolmente proposte di definizione transattiva.
No, anzi: il Codice della Crisi promuove l'intervento precoce. La composizione negoziata si rivolge proprio a chi si trova in stato di crisi o di pre-insolvenza. Più si interviene tempestivamente, maggiori sono gli strumenti disponibili e le probabilità di successo.
Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno. Serve a comprendere la situazione, valutare la percorribilità degli strumenti e indicare le linee di intervento. L'eventuale incarico viene formalizzato successivamente con un mandato che definisce attività, tempi e compenso.

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