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Boutique · Codice della Crisi Operatività nazionale
01 · Roma — Milano
Specializzati in ristrutturazione del debito

Ristrutturiamo il debito. Difendiamo la continuità.

Boutique specializzata negli strumenti del Codice della Crisi d'Impresa. Trasformiamo la complessità in strategia concreta, senza compromettere ciò che avete costruito.

Stralcio fino al 80% del debito · in modo legale e definitivo
Scopri il metodo
CCII
Codice della Crisi
d'Impresa
Italia
Operatività
nazionale
Boutique
Specializzazione
verticale
Consulenza riservata

Il primo passo
è un colloquio.

Analisi preliminare gratuita. Rispondiamo entro 24 ore. Discrezione istituzionale garantita in ogni fase.

i.
Riservatezza assoluta
Nessuna esposizione pubblica se non strettamente necessaria.
ii.
Risponde un partner
Mai filtri commerciali o assistenti junior.
iii.
Stima realistica
Tempi, percentuale di stralcio e probabilità di omologazione.
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— il primo colloquio è gratuito

Richiesta ricevuta.

Un partner ti contatterà entro 24 ore.

Dietro ogni debito esiste una storia aziendale, professionale, personale. Il nostro compito è ricostruire le condizioni perché quella storia continui.

Ridiamo respiro alle imprese in crisi. Con strumenti legali, strategie tecniche e una visione umana del debito.

i.

Difendere la continuità.

Proteggere il valore costruito negli anni — l'azienda, il lavoro, la reputazione — anche quando il debito sembra ingovernabile.

ii.

Tradurre la legge in strategia.

Il Codice della Crisi è uno strumento potente solo se applicato con metodo. Studiamo ogni dossier per scegliere lo strumento più efficace.

iii.

Restituire dignità all'imprenditore.

Dietro ogni debito c'è una persona. Il nostro compito è ricostruire le condizioni perché l'attività e la dignità tornino a essere indipendenti.

Vision

Una boutique
per il tempo nuovo
della crisi.

Crediamo che la ristrutturazione del debito sarà la disciplina più richiesta del prossimo decennio. Per questo costruiamo oggi lo studio che vorremmo trovare domani — concreto, indipendente, profondamente competente.

Vogliamo essere il punto di riferimento italiano sulla ristrutturazione del debito d'impresa: lo studio a cui imprenditori, professionisti e istituzioni si rivolgono quando la complessità tecnica si incontra con la fragilità umana.

Non puntiamo alla scala — puntiamo alla profondità. Pochi dossier all'anno, seguiti dai partner, costruiti su misura. È così che si rispettano sia il Codice della Crisi sia chi lo subisce.

— Un metodo, non una formula
— Tempo è denaro

Più aspetti, più paghi.

i.
Gli interessi aumentano ogni giorno.
ii.
Banche e Fisco non aspettano.
iii.
Se non agisci in tempo, le soluzioni si riducono.

Quello che la legge ti permette
di fare oggi.

Il Codice della Crisi d'Impresa, in vigore dal 2022, mette a disposizione strumenti potenti per ridurre il debito e tutelare la continuità. Sono diritti esistenti, da utilizzare con la giusta strategia.

0%
Riduzione del debito legalmente ottenibile mediante transazione fiscale e stralcio
0mesi
Durata ordinaria della composizione negoziata, prorogabile di altri 6
0strumenti
Procedure giudiziali e stragiudiziali per gestire la crisi a 360°
100%
Riservatezza: la composizione negoziata è una procedura non pubblica
In evidenza Aprile 2026 · Rassegna stampa

Articoli, analisi
e commenti tecnici.

Pubblichiamo regolarmente su ItaliaOggi, ItaliaOggi7, Capital, su IUS Lefebvre Giuffrè e in collaborazione con Insolvency Observatory. Un osservatorio permanente sui dati, sulle sentenze e sugli istituti del Codice della Crisi.

Sedici articoli su quotidiani nazionali, cinque contributi scientifici. Un archivio aggiornato.

Vai all'Osservatorio

Sei strumenti.
Una strategia.

Il Codice della Crisi d'Impresa offre strumenti potenti ma complessi. Per ogni situazione scegliamo quello più efficace — spesso in combinazione — per proteggere patrimonio, continuità e reputazione.

i. procedura riservata

Composizione
negoziata

Procedura volontaria e riservata: sospensione dei pagamenti, trattativa con i creditori assistita da un esperto indipendente, tutela della continuità senza visibilità pubblica.

ii. debito fiscale

Transazione
fiscale

Riduzione e dilazione del debito tributario e contributivo, anche in presenza di cartelle esattoriali significative o accertamenti ancora in contenzioso.

iii. ceto bancario

Accordi
con banche

Moratorie, rimodulazione dei piani di ammortamento, saldi a stralcio e negoziazione con istituti e servicer di NPL e UTP.

iv. filiera commerciale

Accordi
con fornitori

Ristrutturazione del debito commerciale con rispetto degli equilibri di filiera, tutelando le relazioni strategiche e mantenendo operativa la supply chain.

v. continuità aziendale

Piani di
risanamento

Piani attestati ex art. 56 CCII e accordi di ristrutturazione: strumenti giudiziali e stragiudiziali con omologazione e protezione da revocatorie.

vi. persona fisica

Sovraindebita-
mento

Concordato minore, ristrutturazione dei debiti del consumatore, esdebitazione del soggetto incapiente: un nuovo inizio per chi non rientra nelle procedure maggiori.

Cinque fasi.
Zero improvvisazione.

Ogni incarico segue una sequenza rigorosa. Dalla prima analisi all'attuazione del piano, il cliente sa sempre cosa sta accadendo, perché, e qual è il prossimo passo.

— Fase 01

Lettura integrale della posizione debitoria.

Ricognizione completa di esposizioni fiscali, bancarie, commerciali e giudiziali. Verifica di prescrizioni, vizi degli atti, possibili nullità. Nessun intervento prima di aver compreso fino in fondo il quadro.

— Fase 02

Valutazione della sostenibilità e dei rischi.

Analisi della continuità aziendale, dei flussi di cassa prospettici e dei rischi di azioni esecutive. Definiamo cosa è salvabile, cosa va negoziato e cosa va protetto con urgenza.

— Fase 03

Costruzione del percorso personalizzato.

Scelta dello strumento o della combinazione di strumenti giuridici più efficace. Presentazione al cliente di scenari con probabilità, tempi, costi e risultato atteso per ogni opzione.

— Fase 04

Trattativa con creditori e controparti.

Conduzione diretta delle negoziazioni con banche, Agenzia delle Entrate-Riscossione, fornitori e servicer. Preparazione e deposito degli atti davanti al tribunale competente.

— Fase 05

Esecuzione, monitoraggio, ripartenza.

Controllo dell'adempimento del piano, gestione dei rapporti con i creditori nel post-accordo, supporto alla ricostruzione finanziaria dell'impresa o della persona.

Quanto potresti stralciare?

Stima preliminare basata sugli strumenti del Codice della Crisi e sui range di stralcio ottenibili per profilo. Risultato indicativo, non vincolante.

Profilo del debitore
70%
stralcio stimato
0% — riduzione legale — 100%
€ 250.000
€ 20K€ 5M
Riduzione potenziale
stralcio stimato
€ 175.000
Debito residuo
dopo lo stralcio
€ 75.000

Stima orientativa basata sui range medi previsti dal Codice della Crisi d'Impresa. Il risultato effettivo dipende da: tipologia di creditori, anzianità del debito, presenza di garanzie, sostenibilità del piano. Solo l'analisi puntuale del dossier consente una valutazione attendibile.

Tre domande
per capire da dove partire.

In meno di 30 secondi indichiamo lo strumento del Codice della Crisi più adatto al tuo caso. Niente registrazione, nessun dato richiesto.

01
02
03
— Domanda 01 / 03

Chi sei?

Selezione del profilo del debitore.

— Domanda 02 / 03

Verso chi è il debito principale?

Indica la tipologia prevalente di esposizione.

— Domanda 03 / 03

Qual è la priorità?

Cosa vuoi proteggere o ottenere prima di tutto.

— Diagnosi

Lo strumento più adatto al tuo caso:

Strumento principale stralcio fino al 70%

Composizione negoziata

Procedura volontaria e riservata che permette di sospendere i pagamenti e trattare con tutti i creditori in parallelo, con l'assistenza di un esperto indipendente.

— Da combinare con
Transazione fiscale
Approfondisci con un partner

La diagnosi è basata sui criteri standard del Codice della Crisi d'Impresa. La valutazione finale dello strumento più adatto richiede sempre l'analisi del dossier reale.

Tre profili.
Un unico standard.

Adattiamo strumenti e strategia a chi abbiamo davanti, ma non il livello di cura. Ogni dossier — grande o piccolo — riceve la stessa profondità di analisi.

— 01 / Imprese

Imprese

PMI e gruppi industriali con esposizioni fiscali, bancarie o commerciali rilevanti. Tutela della continuità, dei posti di lavoro e della filiera produttiva.

  • Composizione negoziata
  • Piani attestati ex art. 56
  • Accordi di ristrutturazione
  • Concordato in continuità
— 02 / Professionisti

Professionisti

Studi, partite IVA strutturate, liberi professionisti con esposizioni miste verso fisco, banche o INPS. Rapidità e riservatezza sono il fulcro.

  • Concordato minore
  • Transazione fiscale
  • Definizioni agevolate
  • Accordi con servicer
— 03 / Persone fisiche

Persone fisiche

Privati e ex imprenditori in difficoltà strutturale. Strumenti del sovraindebitamento per ricostruire un equilibrio personale e ripartire.

  • Ristrutturazione del consumatore
  • Liquidazione controllata
  • Esdebitazione del soggetto incapiente
  • Tutela del patrimonio personale

Cosa possiamo fare
per la tua situazione.

Tre profili di intervento ricorrenti, costruiti sugli strumenti del Codice della Crisi. Ogni dossier è unico, ma le strategie tipiche seguono percorsi consolidati.

Impresa
— Tipologia A
Continuità
Aziende con esposizione mista

Salvataggio della continuità operativa

Imprese con debiti verso Fisco, banche e fornitori che vogliono proseguire l'attività. Strategia tipica: composizione negoziata + transazione fiscale + accordi bancari.

Composizione negoziata Transazione fiscale
Professionista
— Tipologia B
Stralcio
Studi e partite IVA strutturate

Riduzione del debito fiscale e contributivo

Professionisti con esposizione verso Agenzia delle Entrate-Riscossione e INPS. Strategia tipica: transazione fiscale, definizioni agevolate, concordato minore quando opportuno.

Transazione fiscale Concordato minore
Privato
— Tipologia C
Ripartenza
Persone fisiche e ex imprenditori

Esdebitazione e nuovo inizio

Privati ed ex imprenditori in difficoltà strutturale. Strategia tipica: ristrutturazione del consumatore, liquidazione controllata, esdebitazione del soggetto incapiente.

Sovraindebitamento Esdebitazione
Approfondisci le tipologie

Quattro motivi
per sceglierci.

i.

Analisi precisa, riservatezza assoluta.

Garantiamo discrezione istituzionale in ogni fase del processo. Nessuna esposizione pubblica se non strettamente necessaria. Il cliente è sempre nelle mani dei partner, mai di intermediari.

ii.

Strategia su misura, non risposte standard.

Scegliamo tra soluzioni giuridiche personalizzate basate sulla normativa vigente. Costruiamo il percorso più efficace per ridurre il debito tenendo conto di esigenze, vincoli e obiettivi specifici.

iii.

Protezione tempestiva da banche e Fisco.

Interveniamo immediatamente per evitare pignoramenti, fermi amministrativi e altre azioni esecutive. La velocità è decisiva: ogni giorno di attesa riduce le possibilità di difesa.

iv.

Riconoscimento dei tribunali italiani.

I tribunali di tutta Italia hanno omologato i nostri piani con un tasso di accettazione del 96%. È un segno concreto della qualità del lavoro e della solidità delle strategie proposte.

Domande
ricorrenti.

Sì, in molti casi è possibile ridurre in modo consistente il debito verso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La transazione fiscale nell'ambito della composizione negoziata e degli accordi di ristrutturazione consente, quando ricorrono i presupposti, anche lo stralcio significativo del capitale e l'azzeramento di sanzioni e interessi.
La difesa della continuità aziendale è il cuore del Codice della Crisi. La composizione negoziata, i piani di risanamento attestati e il concordato in continuità sono costruiti proprio per permettere all'impresa di proseguire l'attività durante la ristrutturazione.
Sì, gli strumenti del Codice della Crisi prevedono misure protettive e cautelari specifiche. Nella composizione negoziata è possibile richiedere la sospensione delle azioni esecutive dei creditori. La tempestività è decisiva: intervenire prima che le azioni siano completate amplia enormemente le possibilità di difesa.
La composizione negoziata è una procedura riservata: non comporta pubblicità nei registri delle imprese, né espone l'imprenditore. Altri strumenti come gli accordi di ristrutturazione omologati o il concordato prevedono un passaggio giudiziale con pubblicità legale. La scelta dello strumento tiene sempre conto della sensibilità reputazionale del cliente.
Dipende dallo strumento scelto. La composizione negoziata ha una durata ordinaria di sei mesi, prorogabile. Gli accordi di ristrutturazione e i piani di risanamento possono essere conclusi in tempi analoghi, salvo complessità particolari. In sede di strategia forniamo sempre una stima realistica, che raramente viene disattesa.
Tutte le domande frequenti

Il primo passo
è un colloquio.

Consulenza preliminare riservata, senza impegno. Analizziamo il dossier, individuiamo gli strumenti percorribili e definiamo insieme se e come procedere.

Telefono
Sedi
Roma · Milano · Operatività nazionale
Orari
Lun—Ven, 9:00 — 19:00

Richiesta ricevuta.

Un partner ti contatterà entro 24 ore per fissare il colloquio preliminare riservato.

Un'unica
materia.
La crisi
d'impresa.

Martinelli Crisi d'Impresa nasce come boutique dedicata esclusivamente alla ristrutturazione della crisi e alla difesa della continuità aziendale. Non facciamo altro.

Questa specializzazione verticale ci permette di padroneggiare il Codice della Crisi d'Impresa nella sua totalità, dalle procedure volontarie a quelle giudiziali, e di affrontare dossier complessi con la sicurezza che deriva dalla pratica quotidiana.

Ogni incarico viene seguito direttamente dai partner — niente delega, niente passaggi intermedi. Il cliente parla sempre con chi decide.

Cinque pilastri.
Un'unica postura professionale.

i.

Specializzazione verticale

Facciamo solo questo. Non adempimenti ordinari, non consulenza generalista: esclusivamente ristrutturazione della crisi.

ii.

Approccio integrato

Competenze giuridiche, tributarie e finanziarie lavorano sullo stesso tavolo. Nessun rimbalzo tra professionisti.

iii.

Taglio strategico

Non ci limitiamo a eseguire procedure: costruiamo la strategia più efficace valutando scenari e probabilità prima di muovere il primo passo.

iv.

Prova concreta

Numeri, dossier, omologazioni. Quello che diciamo è verificabile: tassi di successo documentati, tempistiche rispettate.

v.

Riservatezza assoluta

La crisi è materia delicata. Ogni fase viene trattata con discrezione istituzionale, nessuna esposizione pubblica se non necessaria.

Non siamo uno studio di consulenza generalista: la crisi d'impresa è la nostra unica materia. È ciò che ci permette di fare la differenza quando sembra non esserci via d'uscita.
— Martinelli i partner fondatori

Il tavolo di regia.

Lo studio è seguito direttamente dai partner. Niente delega, niente passaggi intermedi: il cliente parla sempre con chi prende le decisioni.
FS

Francesco Sbraletta

Head of Restructuring Department

Dott. Francesco Sbraletta è Head of Restructuring Department di Martinelli – Crisi d'Impresa, realtà specializzata nella gestione e nel risanamento delle situazioni di crisi aziendale, nella ristrutturazione del debito e nelle operazioni straordinarie d'impresa.

Professionista con consolidata esperienza nell'ambito della crisi d'impresa e della consulenza strategico-finanziaria, assiste società, imprenditori e gruppi aziendali nella predisposizione di piani di risanamento, procedure di composizione negoziata della crisi, accordi con il ceto creditorio, operazioni di ristrutturazione bancaria e fiscale, nonché nelle attività di analisi economico-finanziaria e valutazione d'azienda.

Nel corso della propria attività ha maturato una significativa esperienza nella gestione di tavoli negoziali complessi con istituti di credito, servicer, Agenzia delle Entrate, INPS e principali stakeholder aziendali, supportando le imprese nella continuità aziendale e nella salvaguardia del valore industriale.

La sua principale area di ricerca e specializzazione scientifica è il diritto della crisi d'impresa e dell'insolvenza, con particolare attenzione agli strumenti di ristrutturazione previsti dal Codice della Crisi, alla composizione negoziata, alle procedure di continuità aziendale, alle transazioni fiscali e ai modelli di risanamento dell'impresa in difficoltà.

Svolge attività di ricerca continuativa e di approfondimento scientifico sul tema della crisi d'impresa, partecipando attivamente al dibattito accademico e professionale relativo all'evoluzione della normativa concorsuale e agli strumenti di turnaround aziendale. È autore di numerosi paper scientifici, contributi specialistici e articoli tecnici dedicati al diritto della crisi, alla ristrutturazione del debito e alle dinamiche economico-finanziarie delle imprese in situazione di distress.

L'approccio professionale di Francesco Sbraletta coniuga rigore accademico, visione strategica e capacità negoziale, offrendo assistenza altamente specializzata a imprese, professionisti e investitori nella gestione delle situazioni di crisi e nei percorsi di risanamento aziendale.

Per richieste dirette ai professionisti che gestiscono la materia, scrivici dal form di contatto: ti rispondiamo entro 24 ore con il referente di riferimento.

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Vuoi parlare con noi?

Colloquio preliminare riservato, senza impegno. Risponde sempre un partner, mai un filtro commerciale.

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Sei strumenti.
Una strategia.

Il Codice della Crisi d'Impresa offre strumenti potenti ma complessi. Per ogni situazione scegliamo quello più efficace — spesso in combinazione — per proteggere patrimonio, continuità e reputazione.

I

Composizione negoziata

Procedura volontaria e riservata: sospensione dei pagamenti, trattativa con i creditori assistita da un esperto indipendente.

II

Transazione fiscale

Riduzione e dilazione del debito tributario e contributivo, anche con cartelle significative o contenzioso in corso.

III

Accordi con banche

Moratorie, rimodulazione piani di ammortamento, saldi a stralcio, negoziazione con servicer NPL e UTP.

IV

Accordi con fornitori

Ristrutturazione del debito commerciale con rispetto degli equilibri di filiera e tutela delle relazioni strategiche.

V

Piani di risanamento

Piani attestati ex art. 56 CCII e accordi di ristrutturazione: strumenti giudiziali e stragiudiziali con omologazione.

VI

Sovraindebitamento

Concordato minore, ristrutturazione del consumatore, esdebitazione del soggetto incapiente.

Non sai quale scegliere?

Dopo l'analisi del dossier indichiamo lo strumento — o la combinazione di strumenti — più efficace per la tua situazione specifica.

Parliamone insieme

Cinque fasi.
Zero improvvisazione.

Ogni incarico segue una sequenza rigorosa. Dalla prima analisi all'attuazione del piano, il cliente sa sempre cosa sta accadendo, perché, e qual è il prossimo passo.

— Fase 01

Analisi.

Lettura integrale della posizione debitoria.

Ricognizione completa di esposizioni fiscali, bancarie, commerciali e giudiziali. Verifica di prescrizioni, vizi degli atti, possibili nullità.

Nessun intervento prima di aver compreso fino in fondo il quadro.

— Attività tipiche
  • Estratto di ruolo AdE-R
  • Verifica CRIF e Centrale Rischi
  • Ricognizione contratti bancari
  • Analisi contenziosi pendenti
  • Audit dei rapporti di fornitura
  • Controllo prescrizioni
— Fase 02

Diagnosi.

Valutazione della sostenibilità e dei rischi.

Analisi della continuità aziendale, dei flussi di cassa prospettici e dei rischi di azioni esecutive.

Definiamo cosa è salvabile, cosa va negoziato e cosa va protetto con urgenza.

— Output
  • Cash-flow prospettico 36 mesi
  • Indici di crisi ex CCII
  • Mappa del rischio esecutivo
  • Valutazione continuità operativa
  • Gerarchia dei creditori
  • Scenari di uscita
— Fase 03

Strategia.

Costruzione del percorso personalizzato.

Scelta dello strumento — o della combinazione di strumenti — giuridici più efficace.

Presentazione al cliente di scenari con probabilità, tempi, costi e risultato atteso per ogni opzione.

— Deliverable
  • Piano strategico documentato
  • Scenari A/B/C a confronto
  • Timeline di esecuzione
  • Stima costi e tempistiche
  • Analisi fiscale dell'operazione
  • Impatto su continuità
— Fase 04

Negoziazione.

Trattativa con creditori e controparti.

Conduzione diretta delle negoziazioni con banche, AdE-R, fornitori e servicer. Preparazione e deposito degli atti davanti al tribunale competente.

— Interlocutori
  • Agenzia delle Entrate
  • Ceto bancario
  • Servicer NPL / UTP
  • Fornitori strategici
  • Tribunale competente
  • Esperto indipendente
— Fase 05

Attuazione.

Esecuzione, monitoraggio, ripartenza.

Controllo dell'adempimento del piano, gestione dei rapporti con i creditori nel post-accordo, supporto alla ricostruzione finanziaria.

— Follow-up
  • Monitoraggio scadenze piano
  • Reportistica periodica
  • Gestione imprevisti
  • Interlocuzione post-accordo
  • Supporto finanziario
  • Consulenza ripartenza

Vuoi sapere da dove partire?

La fase 01 — l'analisi — è sempre il punto di partenza. Prenota un colloquio per avviarla sul tuo dossier.

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Casistica
e strategie tipo.

Tre macro-tipologie di intervento ricorrenti. Per ogni profilo, lo strumento o la combinazione di strumenti giuridici che applichiamo, con percentuali di stralcio teoriche ottenibili dalla normativa vigente.

Soglia normativa
fino a 80%
Riduzione del debito legalmente ottenibile via transazione fiscale e accordi
Strumenti CCII
6 vie
Procedure giudiziali e stragiudiziali per gestire la crisi a 360°
Riservatezza
100%
La composizione negoziata non comporta pubblicità nei registri pubblici

Lo studio è in fase di consolidamento. Le tipologie di intervento descritte sono basate sugli strumenti del Codice della Crisi d'Impresa e sulla normativa vigente. Casistica documentata pubblicabile dopo i primi dossier completati.

— Tipologia 01 Imprese

Continuità aziendale
con stralcio fiscale.

Imprese con esposizione mista verso Fisco, banche e fornitori che vogliono proseguire l'attività. La composizione negoziata permette di sospendere i pagamenti e trattare riservatamente con tutti i creditori in parallelo.

Strategia tipica
  • Apertura procedura di composizione negoziata
  • Misure protettive contro azioni esecutive
  • Transazione fiscale con AdE-R
  • Saldo e stralcio bancario / accordi con servicer
  • Omologazione del piano in tribunale
Riduzione potenziale
fino al 80%
su debito fiscale e contributivo, in funzione del piano
— Tipologia 02 Professionisti

Riduzione debito
fiscale e contributivo.

Studi professionali, partite IVA strutturate e liberi professionisti con esposizione verso Agenzia delle Entrate-Riscossione e INPS. La transazione fiscale e il concordato minore permettono di tagliare sanzioni, interessi e parte del capitale.

Strategia tipica
  • Verifica prescrizioni e vizi degli atti
  • Definizioni agevolate dove disponibili
  • Transazione fiscale con stralcio capitale
  • Concordato minore se ricorrono i presupposti
  • Dilazione fino a 10 anni
Riduzione potenziale
50—70%
range tipico su sanzioni, interessi e parte del capitale
— Tipologia 03 Persone fisiche

Esdebitazione
e nuovo inizio.

Privati ed ex imprenditori in difficoltà strutturale che non rientrano nelle procedure maggiori. Gli strumenti del sovraindebitamento permettono la cancellazione integrale del debito residuo dopo liquidazione del patrimonio disponibile.

Strategia tipica
  • Ristrutturazione debiti del consumatore
  • Liquidazione controllata del patrimonio
  • Esdebitazione del soggetto incapiente
  • Tutela del primo immobile (ove possibile)
  • Ripartenza documentata
Riduzione potenziale
fino al 100%
cancellazione integrale del debito residuo non soddisfatto

Il tuo caso
è il prossimo.

Ogni situazione è diversa, ma il metodo è lo stesso. Prenota un colloquio per capire da dove partire e quale strumento applicare al tuo dossier.

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Domande
ricorrenti.

Le domande che ci vengono poste più spesso da imprese, professionisti e persone fisiche. Se non trovi la tua, scrivici: rispondiamo in modo riservato entro 24 ore.

Sì, in molti casi è possibile ridurre in modo consistente il debito verso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La transazione fiscale nell'ambito della composizione negoziata e degli accordi di ristrutturazione consente, quando ricorrono i presupposti, anche lo stralcio significativo del capitale e l'azzeramento di sanzioni e interessi.
La difesa della continuità aziendale è il cuore del Codice della Crisi. La composizione negoziata, i piani di risanamento attestati e il concordato in continuità sono costruiti proprio per permettere all'impresa di proseguire l'attività durante la ristrutturazione.
Sì, gli strumenti del Codice della Crisi prevedono misure protettive e cautelari specifiche. Nella composizione negoziata è possibile richiedere la sospensione delle azioni esecutive dei creditori. La tempestività è decisiva: intervenire prima che le azioni siano completate amplia enormemente le possibilità di difesa.
La composizione negoziata è una procedura riservata: non comporta pubblicità nei registri delle imprese, né espone l'imprenditore. Altri strumenti come gli accordi di ristrutturazione omologati o il concordato prevedono un passaggio giudiziale con pubblicità legale. La scelta dello strumento tiene sempre conto della sensibilità reputazionale del cliente.
Dipende dallo strumento scelto. La composizione negoziata ha una durata ordinaria di sei mesi, prorogabile. Gli accordi di ristrutturazione e i piani di risanamento possono essere conclusi in tempi analoghi, salvo complessità particolari. In sede di strategia forniamo sempre una stima realistica, che raramente viene disattesa.
Sì. La negoziazione con il ceto bancario può portare a saldi a stralcio, soprattutto quando le posizioni sono già state classificate come UTP o NPL e cedute a servicer specializzati. La percentuale di riduzione dipende dalla qualità delle garanzie e dalla sostenibilità del piano proposto.
Un accertamento in contenzioso può essere comunque oggetto di transazione fiscale. La pendenza del giudizio, in molti casi, costituisce anzi una leva negoziale: l'incertezza sull'esito spinge l'amministrazione finanziaria a valutare più favorevolmente proposte di definizione transattiva.
No, anzi: il Codice della Crisi promuove l'intervento precoce. La composizione negoziata si rivolge proprio a chi si trova in stato di crisi o di pre-insolvenza. Più si interviene tempestivamente, maggiori sono gli strumenti disponibili e le probabilità di successo.
Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno. Serve a comprendere la situazione, valutare la percorribilità degli strumenti e indicare le linee di intervento. L'eventuale incarico viene formalizzato successivamente con un mandato che definisce attività, tempi e compenso.

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Articoli su quotidiani
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Paper scientifici
2026
Ultimo aggiornamento

Le testate e le riviste su cui pubblichiamo

01
Capitolo primo — Rassegna stampa

Articoli sui
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Ok alla II direttiva Insolvency, rafforzato il recupero crediti.

ItaliaOggi — Diritto e impresa.

L'Unione approva il pre-pack europeo: armonizzazione delle procedure concorsuali, rafforzamento dell'azione revocatoria, tracciamento dei beni. 33 mesi per il recepimento. Impatto sistemico atteso sulla giustizia elettronica e sulla comparabilità tra ordinamenti.

ItaliaOggi Liquidazioni giudiziali col più. Frenata a fine 2025.

Liquidazioni giudiziali col più. Crescita strutturale nel biennio.

ItaliaOggi — Dati Cribis: commercio ed edilizia i più colpiti.

9.795 procedure annue (+30% sul 2023). Lombardia, Lazio e Piemonte in testa per numerosità; commercio (+45%), edilizia e servizi i settori più esposti. Nel quarto trimestre boom dei concordati preventivi (+75% YoY): rimodulazione strategica del tessuto produttivo.

ItaliaOggi7 Crediti deteriorati a una svolta. Maxi-cessioni fuori dalla scena.

Crediti deteriorati a una svolta. Maxi-cessioni fuori dalla scena.

ItaliaOggi7 — Le evoluzioni nelle inadempienze probabili.

51 mld € di NPL lordi, 27,8 mld in UTP (54,5%). Il mercato si sposta dalla pulizia straordinaria alla gestione "a valle": meno operatori, più specializzati, partnership continuative con gli originator. Le UTP richiedono capacità negoziale e padronanza degli strumenti del CCII.

ItaliaOggi Private equity, +30% nel 2025

Private equity, +30% nel 2025. Registrate 551 operazioni.

ItaliaOggi — Diritto e finanza, dati Osservatorio AIFI.

Anno record: 551 operazioni concluse contro le 419 del 2024. Operatori esteri al 59% del mercato. Picco a dicembre con 60 deal. Si profila un ruolo crescente del PE nell'aggregazione settoriale e nella ristrutturazione delle imprese italiane.

ItaliaOggi Crisi d'impresa, transazione fiscale: l'assetto è da affinare

Transazione fiscale: pochi i casi di conclusione positiva, l'assetto è da affinare.

ItaliaOggi — Giustizia e società.

A oltre un anno dall'introduzione, il bilancio applicativo è in chiaroscuro. Cambio di paradigma necessario: la transazione fiscale come investimento dell'Erario sulla continuità, non come mera concessione. Approccio sempre più dinamico-prospettico delle Direzioni Regionali.

ItaliaOggi Crisi d'impresa, Durc sbloccato. Tribunale di Ivrea.

Crisi d'impresa, Durc sbloccato. Rilascio anche con debiti contributivi nel rientro.

ItaliaOggi — Giustizia e società. Tribunale di Ivrea, 24 dicembre 2025.

Il Tribunale di Ivrea apre alla misura cautelare atipica per il rilascio del DURC nell'ambito della composizione negoziata. Distinzione netta tra ordine diretto all'INPS (inammissibile) e accertamento interinale dei presupposti (ammissibile). Tutela operativa della continuità aziendale.

ItaliaOggi Tasso d'interesse legale 1,60%

Tasso d'interesse legale 1,60%. Diventa meno caro il ravvedimento operoso.

ItaliaOggi — Decreto MEF, GU 13 dic 2025.

Riduzione dal 2,00% all'1,60% in vigore dal 1° gennaio 2026. Effetti immediati sul ravvedimento operoso, sui risarcimenti del danno e sugli interessi tributari. Maggiore appetibilità della regolarizzazione spontanea per il contribuente.

ItaliaOggi Cnc, un'impresa su cinque ce la fa

Cnc, un'impresa su cinque ce la fa.

ItaliaOggi — Bilancio dei primi quattro anni.

Al 1° ottobre 2025: 3.400 composizioni negoziate, 402 con esito positivo (20%). 22.200 addetti coinvolti. La CNC funziona su imprese medio-grandi; per le microimprese servono correttivi all'art. 25 undecies e una rateizzazione automatica con soglie più realistiche.

ItaliaOggi Il private equity nella Cnc: la composizione negoziata seduce

Il private equity nella Cnc. La composizione negoziata seduce.

ItaliaOggi — Crisi d'impresa, +80% di operazioni gestite dai fondi.

Il PE entra stabilmente nella composizione negoziata: art. 22 CCII come leva per nuova finanza prededucibile, capitale protetto, schemi di acquisizione strutturati. La CNC come piattaforma di investimento, non più solo strumento di gestione della crisi.

ItaliaOggi7 Di padre in figlio: come prepararsi

Di padre in figlio: come prepararsi. Nei passaggi generazionali la pianificazione diventa vitale.

ItaliaOggi7 — Impresa, dati Osservatorio AUB.

Tra il 2025 e il 2034, il 33,5% delle imprese familiari sopra 20 mln di ricavi sarà interessato da un passaggio generazionale (fino al 48,8% con best practice di governance). Pianificazione strutturata come fattore decisivo di continuità.

ItaliaOggi — Primo Piano Ridotto il rosso dall'8,1 al 3,1%

Ridotto il rosso dall'8,1 al 3,1%. Stupisce non solo la discesa, ma la sua velocità.

ItaliaOggi — Primo Piano, Banca d'Italia & Eurostat.

In tre anni l'Italia ha quasi dimezzato il rapporto deficit/PIL (da 8,1% a 3,1%). Riduzione guidata dal ridimensionamento dei contributi in conto capitale legati al Superbonus. Percorso solido ma con incognita interessi sul debito pubblico.

02
Capitolo secondo — Contributi scientifici

Paper, commenti
e analisi accademiche.

Contributi a riviste giuridiche specialistiche e paper d'analisi pubblicati su IUS Lefebvre Giuffrè. Commenti a sentenze rilevanti del Codice della Crisi, analisi macro-quantitative dell'insolvenza, approfondimenti dottrinali su singoli istituti.

01
IUS Lefebvre Giuffrè Marzo 2026 Commento a sentenza

Composizione negoziata della crisi e DURC: misure cautelari atipiche e continuità aziendale.

Verso un'interpretazione sistematica e funzionale delle misure cautelari ex art. 19 CCII. Il provvedimento del Tribunale di Ivrea del 24 dicembre 2025 affronta in modo articolato la concedibilità di misure cautelari atipiche funzionali al rilascio del DURC, valorizzando la continuità aziendale come bene giuridico primario e chiarendo il discrimine tra ordine di facere e accertamento interinale.

— Francesco Sbraletta, Insolvency Observatory

02
Insolvency Observatory Luglio 2025 Commento a sentenza

Il Concordato Minore del professionista sovraindebitato: profili di continuità, cram down pubblico e dignità del debitore.

Analisi della sentenza del Tribunale di Locri n. 14/2025, prima omologa di un concordato minore proposto da un professionista sovraindebitato. Il contributo affronta l'inapplicabilità dei requisiti dimensionali ex art. 77 CCII al non-imprenditore, il principio del fabbisogno dignitoso ex art. 47 CCII e la portata applicativa del cram down fiscale e previdenziale ex art. 80, co. 3, CCII.

— Francesco Sbraletta, Insolvency Observatory

03
Insolvency Observatory Luglio 2025 Paper macroeconomico

Macroeconomic Analysis of Corporate Insolvency Trends (2024–2026).

Studio quantitativo sulle prospettive di insolvenza in Italia e nel contesto globale. Quasi 30.000 imprese a rischio insolvenza nel biennio. Costruzione +62%, manifatturiero +58%, retail +50%. Impatto sul mercato del lavoro: 2,3 milioni di posti di lavoro a rischio diretto nel 2025. Analisi degli scenari per le PMI italiane.

— Francesco Sbraletta, Insolvency Observatory

04
Insolvency Observatory Agosto 2025 Analisi territoriale

La Composizione Negoziata della Crisi: analisi nazionale e regionale 2023 – I semestre 2025.

Studio quantitativo della diffusione della composizione negoziata, con focus sulla Regione Lombardia e sulla Camera di Commercio di Milano. Sui dati Unioncamere: identikit delle imprese coinvolte, distribuzione per forma giuridica e settore, fatturato delle imprese residuate. Trend, criticità e prospettive applicative.

— Francesco Sbraletta, Insolvency Observatory

05
Insolvency Observatory Febbraio 2025 Cassazione SS.UU.

Former shareholders are not liable for the tax debts of a dissolved company.

Commento alla pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione n. 3625/2025: gli ex soci non rispondono automaticamente dei debiti fiscali della società estinta. Onere probatorio in capo all'Agenzia delle Entrate sulla concreta percezione di somme dal riparto. Impatto sulla certezza del diritto nei rapporti tra imprese e fisco.

— Francesco Sbraletta, Insolvency Observatory

«Studiare la crisi è il presupposto per governarla. Pubblicare quello che studiamo è il presupposto per essere scelti

— Martinelli, Crisi d'Impresa

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  • iii.
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